Di vento vestita

Assorta nei tuoi pensieri, di vento vestita.

La luce che traspare dalle nuvole, ti riscalda la giovane pelle.

Chissà a cosa pensi, in punta dei piedi?

Forse ti limiti solo ad ascoltare, nulla altera i tuoi sogni.

Ti lasci trasportare dal movimento leggero della tua gonna.

Così piacevole allo sguardo, sei tu di vento vestita.

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Buona notte!

Ti penso sempre ed a volte mi sento piccolo,
anche un pianeta come la luna, lo è vicino a te.

Minuscolo satellite che non splende di luce propria, ma del tuo rosso vellutato, di rosa quale sei tu.

Buona notte vita mia, unica ragione, emozione, sentimento di passione.

Buona notte anima mia, così eterea la tua bellezza, morbide le tue dolci guance due petali sbocciati.

Buona notte donna mia, unico motivo per cui noi siamo qui, ancora e sempre tu!

Gioia

Vorrei gioia mia, farti sentire la leggerezza, della vita, come il tuo corpo poggiato sulle mie braccia.

Vorrei spettinarti le emozioni, come le onde dei tuoi capelli, mentre ti sollevo dai pensieri.

Vorrei gioia mia, scoprire le tuo paure nascoste, scovare i tuoi segreti, per ridonare luce al tuo sguardo.

Vorrei osservare per ore il tuo viso, così dolce e provato, riprendere fiato e ritornare sul tuo cuore con il mio.

Gioia mia, io vorrei, ma forse tu non lo sai.

Tienimi con te

In modo che io non possa cadere, tienimi stretto.

In modo che io ti possa sentire, tienimi
forte.

In modo che le mie lacrime si ristorino, tieni
abbracciata.

In modo che io possa credere, tu sia diverso, tienimi.

In modo che sia salda la mia anima al tuo cuore, tienimi.

In modo che i miei pensieri si limitino alla gioia di vederti, tienimi.

Almeno tu, tu che sei diverso, tienimi e non lasciarmi andare mai!

Tienimi, ti prego, tienimi ancora, non voglio andare via senza te.

Tienimi, tienimi con te, ho paura del buio della notte.

Amore mio è un grido di aiuto il mio, tienimi con te.

Anche se io non lo saprò. Tienimi.

Artrosi dell’anca e trattamento riabilitativo post intervento

Artrosi dell’anca e trattamento riabilitativo post intervento

Mobilità ed esercizi di stretching-parte seconda

Tratto da: Onda Lucana® by Monica Splendori 

1 Dal primo o secondo giorno postoperatorio cominciare a praticare quotidianamente la manovra di Thomas, per evitare la retrazione dei flessori dell’anca. In decubito supino nel letto, tirare il ginocchio sano verso il petto, nello stesso tempo, spingere l’altro arto in estensione contro il letto.

Questo stretching stira la capsula anteriore e i flessori dell’anca dell’arto operato e serve a trattare la situazione di contrattura precedente a quella post operatoria. Eseguire questi esercizi 5, 6 volte per seduta, sei volte al giorno.

2 Si può cominciare a praticare esercizi su una cyclette con un sellino alto dopo 4/7 giorni dal post operatorio. Per salire il paziente si posiziona di fianco alla bicicletta e mette una mano sul manubrio e l’altra sul sellino. Passa l’arto sano oltre la canna della bicicletta e lo appoggia a terra in modo da essere a cavalcioni sul sellino. Proteggere l’arto operato dal carico aiutandosi con le mani. Con entrambe le mani sul manubrio e il peso parzialmente sull’arto operato, sistemare l’arto sano sul pedale. Estendere l’arto sano per sedersi sul sellino. Poi far ruotare in modo che l’atto operato possa essere posto sul pedale che si trova più in basso ( all’inizio del movimento di rotazione del pedale).

Alzare il sellino finché non si riesce a fare un giro completo. Inizialmente, la maggior parte dei pazienti trova facile pedalare all’indietro, così da poter fare un giro completo.

Il sellino può essere progressivamente abbassato per aumentare la flessione dell’anca entro parametri di sicurezza.

All’inizio il paziente dovrebbe pedalare con una resistenza minima a 15 pedalate al minuto, 2 /4 volte al giorno.

È utile che sia disponibile una cyclette da sistemare nella stanza del paziente. Intorno a 6/ 8 settimane, si può incrementare finché non si manifesti stanchezza dopo 10 15 minuti.

3 È possibile effettuare anche uno stretching della capsula anteriore ( per evitare la contrattura in flessione dell’anca) estendendo l’articolo operato mentre l’arto sano è leggermente flesso ( all’anca ed al ginocchio) appoggiandosi a un deambulatore (il terapista stabilizza il deambulatore).

Lentamente portare in avanti la pelvi e indietro le spalle per un maggiore stretching della capsula anteriore.

4 Osservare e correggere gli errori della deambulazione, perché molti di questi errori sono prodotti dal fatto che il paziente, per il dolore, evita di produrre uno stiramento della capsula anteriore dell’anca.

Cuscino di abduzione

1 A letto mettere un cuscino di abduzione tra gli arti inferiori.

Molti chirurghi utilizzano un tutore bloccante sul ginocchio.

Utilizzare il cuscino mentre si dorme per 5 /6 settimane.

Riabilitazione per l’uso del bagno

1 Agevolare l’uso del bagno con assistenza e con l’uso di un alza water.

2 Insegnare i trasferimenti in bagno quando il paziente è in grado di camminare per 3/ 4 metri fuori dalla stanza.

3 Usare sempre un sedile per la comoda rialzato.

Ausili

Il terapista procura gli ausili ed istruisce il paziente circa le attività assistite della vita quotidiana:

1 raccoglitore o infilacalze

2 calzascarpe

Istruzione per i trasferimenti

Dal letto alla sedia

Evitare di chinarsi in avanti per alzarsi.

Prima far scivolare le anche in avanti fino al bordo anteriore della sedia e poi cominciare ad alzarsi.

Non incrociare le gambe.

Un infermiera o fisioterapista assiste il paziente.

Trasferimenti verso casa

Insegnare al paziente a viaggiare nel sedile posteriore di un’auto a 4 porte, reclinare o sistemare il sedile in maniera confortevole, ponendo uno o due cuscini sotto la testa.

Evitare di sedersi a 90 gradi.

Per chi non ha un’auto a quattro porte sedersi sul sedile anteriore con due cuscini e lo schienale reclinato.

Seguire questi principi per sei settimane.

È possibile guidare sei settimane dopo l’intervento.

Progressione degli esercizi

Abduzione dell’anca, eseguire gli esercizi iniziando con abduzione isometrica contro resistenza di un elastico posto intorno alle ginocchia.

A 5/ 6 settimane iniziare le abduzioni in stazione eretta con l’uso di carrucola, corda o peso.

Progredire con gli esercizi di abduzione finché il paziente non è in grado di deambulare normalmente con una buona forza degli abduttori.

1 abduzione isometrica contro la resistenza della mano del terapista.

2 abduzione in posizione supina portando l’arto fuori dal letto e ritorno.

3 abduzioni sul fianco con l’arto operato sopra.

4 abduzione in stazione eretta portando l’atto in fuori e ritorno.

5 esercizi con elastici, corda e pesi.

Eseguire esercizi anche di estensione dell’anca in posizione prona per rinforzare gluteo. Possono essere effettuati con il ginocchio flesso per isolare gli ischio crurali, oppure con il ginocchio esteso, per rinforzare entrambi.

Iniziare esercizi di rinforzo generale, sviluppare la resistenza nel cammino, esercizi di rinforzo cardiovascolare ed un rinforzo alle estremità. Per ritornare alla normalità.

Tratto da: Onda Lucana® by Monica Splendori 

Scrivi

Scrivi, un messaggio, senza sapere a chi

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Scrivi, tutte le lacrime che vorresti piangere

Scrivi, di tutto il dolore che non ti lascia mai

Scrivi, del futuro che non hai

Scrivi, della tua voglia di vivere

Scrivi, della difficoltà a fare le piccole cose

Scrivi, che così resteremo sempre vicini

Scrivi, perché è l’unico modo per conoscerlo

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Scrivi, degli incontri erotici che hai avuto

Scrivi, delle notti che hai passato a ridere

Scrivi, dei momenti di delusione

Scrivi, anche di calcio o di poesie

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Scrivi!